CORSO DI RECUPERO “BRUNELLESCHI”

Comunico ai partecipanti al mio corso di recupero che possono scaricare in download il programma di Italiano e Storia. Per qualsiasi tipo di informazioni, relative soprattutto agli argomenti da approfondire, sono pregati di contattarmi il prima possibile lasciando un messaggio a questo post.

Verrete contattati il prima possibile. Sarò ben lieto di aiutarvi per ottimizzare la vostra preparazione in vista dell’esame finale. Colgo l’occasione per manifestarvi il mio personale desiderio affinché possiate superarlo tutti brillantemente. Programma di Italiano – Programma di Storia

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Il Divo (recensione a cura di Svulazzo)

Il DIVOrato!

Il sempre più bravo e imperdibile Toni  Servillo e la vivace e coinvolgente regia di Paolo Sorrentino rendono  questo film, o meglio questa Storia, la nostra Storia, d’Italia, passata  ed attuale, da non perdere. Per tutti noi.  Il protagonista non è solo  Giulio Andreotti, non è solo la politica italiana, sono gli anni di  questa Italia, di questa Repubblica. Ieri il divino Giulio, oggi il  papa-boy Silvio, accolto fresco da PapaRatzy, il Papa che il mondo oggi  si merita.  Politica, potere ed interessi…Zero dei Migliori anni  della nostra vita. Emicranie ed aspirine.  Servillo sembrava attore fin  troppo facile, il suo applomb, il suo calarsi in personaggi sempre  riflessivi e imperscrutabili. No, non è solo questo. Nel Divo riesce ad  impersonare il Politico per eccellenza fisicamente, gestualmente e  interiormente, con classe e somma bravura.  Plauso anche agli attori- politici di contorno, primo tra tutti Cirino Pomicino.

Svulazzo

CAOS CALMO (recensione a cura di Svulazzo)

Caos calmoPiù che la storia in sé (toh, tratta da un romanzo) il Caos Calmo di Veronesi nella qui versione cinematografica riesce per la bravura del suo protagonista, Nanni Moretti. “Io non sto seduto qui tutto il giorno. Mi muovo”. Molto bello il motivo della panchina attorno alla quale gravitano i giorni in cui l’uomo affronta il suo interiore caos calmo. Moretti trasmette dolcezza e rende veritiera una situazione praticamente assurda. Alessandro Gassman impersona il fratello totalmente opposto alla figura di quello che è un personaggio tipicamente morettino, forse un limite, forse la vera forza del protagonista. Isabella Ferrari, povera lei, è rilegata al solito ruolo Bellucciano: praticamente inutile ai fini della storia, fondamentale a far pubblicità al film. Qualunque altra attrice potrebbe svolgere ciò che le vien chiesto di fare. Bellissima la silenziosa Tarsia Smutniak, quella del Rino Gaetano televisivo. 

Svulazzo 

INTO THE WILD – NELLE TERRE SELVAGGE – (recensione a cura di Svulazzo)

Into the wildBella prova, quella di Sean Penn alla regia. Si dice che abbia pazientato ben 10 anni per ottenere i diritti dal romanzo dal quale il film è tratto, a testimonianza della caparbietà nel realizzare questo progetto. E’ una storia di giovinezza, matura abbastanza dal capire della necessità di affrontare la vita nella sua essenza, col giusto coraggio per darle un senso, per non perdersi ciò che di più importante forse la vita ci propone: la conoscenza di ciò che ci circonda, del mondo. Per far ciò non c’è altra strada che l’abbandonarsi ad essa, seguendo il proprio spirito, il proprio istinto. Devo ammetterlo, per quanto possa condividere questo desiderio e bisogno, durante l’intero film non riesco ad immedesimarmi nel percorso del protagonista, nella sua avventura, nel suo viaggio. Troppi solitari i suoi spostamenti, ed alla fine infatti il pentimento: la felicità è il poter condividere con gli altri. Sicuramente però una storia ad ampio respiro, che tocca tasti profondi, spirituali appunto.

Svulazzo

Il mattino ha l’oro in bocca (recensione a cura di Svulazzo)

Il mattino ha l’oro in boccaE’ proprio crisi da soggetto cinematografico. Degli ultimi 5 film da me visti, ben 4 son tratti da romanzi; 3 di essi, al loro volta,  sono delle storie vere. Questa volta si tratta dell’italiano Il Mattino ha l’oro in bocca, tratto dall’autobiografico Il giocatore. Grazie a Fiorello, Marco Baldini oggi è tra i deejay radiofonici più famosi d’Italia. Dalla radio alla tv, degna spalla dello showman del momento.

Baldini è impersonato dal bravissimo Elio Germano, a mio parere tra i più bravi giovani attori italiani; di un’espressività incredibile, certamente un dono anche naturale. I romani del resto sono degli attori nati. Ennesima bella prova, insomma, per Elio, che aveva già entusiasmato, tra gli altri, in Mio fratello è figlio unico. La storia si sviluppa all’interno della nazionale Radio Deejay, alla quale il protagonista approda dopo una prima esperienza in una piccola radio privata della sua Firenze. A Milano prende il largo, arriva a condurre Viva Radio Deejay, preludio dell’attuale Viva Radiodue. Ma conosce anche un altro mondo, il triste vizio delle scommesse. Da qui le prime grosse vincite, l’entusiasmo, la dipendenza, la malattia, gli enormi debiti, gli strozzini. Di questa storia, della sua storia, Baldini ne ha fatto l’attuale fortuna. Collaboratore anche della sceneggiatura, ne avrà sicuramente approvato il risultato del lavoro. Infine, per la prima volta insieme le non più emergenti Laura Chiatti e Martina Stella, finalmente son riuscito a distinguerle.

Svulazzo

Sogni, delitti e …delusioni

Sogni e delittiChe flop!!! Anzi, che gran delusione! Veramente incommmentabile! Gli unici elementi “preventivi” che mi hanno spinto a vederlo? Il ricordo di “Match Point”, il suo penultimo film e la presenza dell’attore di trainspotting, Ewan McGregor! La speranza era quella di vedere almeno qualcosa che assomigliasse al suo film precedente…vista la promozione del trailer, magari con qualche trovata originale; invece….una pseudo imitazione de “Il talento di Mr Ripley” e “Ore 10 calma piatta.”

In una parola: “insulso”.

Vert Provence

Vert ProvenceDirettamente da Parigi è arrivato questo tè verde( il primo di questa stagione) appartenente alla tipologia dei te profumati “Les Mélanges parfumès”. Lo so, teoricamente il te verde dovrebbe essere bevuto, come si dice…”in purezza” ma per questa prima volta facciamo un’eccezione; altre volte vi ho spiegato il cauto approccio che esso richiede, quindi miglior occasione non c’è se non quella di provarlo con delicatissimi sentori profumati che, in questo caso, non hanno inficiato più di tanto la personalità di questa tipologia di te. Il “vert provence”, dopo una ebollizione a circa 80 gradi circa (forse qualcosina in più), ha assunto, durante i 5 minuti di infusione, un gradevole color giallo paglierino (tipo canarino); al palato, il suo sapore è sembrato piacevolmente immediato pur mantenendo quel leggero sentore erbaceo comune (anche in modo più aggressivo) agli altri te verdi…naturali! Insomma, un buon “primo approccio al te verde”, alternativo ai vari passaggi progressivi tra te fermentati (neri), semi fermentati (oolong) e non fermentati (verdi).

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