L’amore ai tempi del colera

L’amore ai tempi del colera 

Nell’attesa di essere assunto in qualità di critico cinematografico di questo blog, quì di seguito viene pubblicata la recensione a cura di “Svulazzo”. Colgo altresì l’occasione di ringraziarlo per la disponibilità e per complimentarmi per l’ottima analisi cinematografica!

L’amore al tempo del colera, per il protagonista, il bravissimo Javier Bardem, è una collera infinita. O quasi. Il donnaiolo che è in lui non sarà mai pago finché il suo amore, il primo ma anche l’unico, gli sarà lontano. Tratto dal romanzo di Gabriel Garcìa Marquez (non avendolo letto, impossibile farne un confronto, anche se le reazioni alle trasposizioni libro-film sono pressoché sempre a senso unico), ambientato a cavallo del XX secolo, Javier Bardem, da me già visto nell’insuperabile Mare dentro e nei Lunedì al sole ma anche, inconsapevolmente, in Carne tremula, interpreta magnificamente il personaggio di Florentino. E’ un eccezionale trasformista; dei 4 film segnalati appare almeno come 6 personaggi, anche fisicamente, totalmente differenti.  Non altrettanta abilità mostra la più statica protagonista femminile, la nostra sempre e comunque brava Giovanna Mezzogiorno. Tra loro è però una sfida interpretativa a chi meglio dell’altro sa trasmettere attraverso lo sguardo. Belli i paesaggi sudamericani. Belle anche un paio di canzoni; fa strano pensare, dato il periodo di ambientazione, che si tratti di Shakira.

 A cura di “Svulazzo”  

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Risparmiare è ancora possibile!

Lampada a basso consumo energetico                                                                                                                             

Quante volte ho sentito mio padre dire: “ La chiudiamo la porta d’ingresso? Che il calore se ne va…?” – “Ma servono tutte queste luci? La corrente elettrica mica ce la regalano!!!”  Certo all’inizio non ci  facevo caso; in un secondo tempo poi è subentrata  l’ilarità di chi, come me, non capiva e ci rideva sù amplificando così la gravità del danno perché ahimè vittima della spirale consumistica; col senno di poi però ci rende conto di quanto avessero fondamento le sue parole. E’vero, l’energia è un bene prezioso che purtroppo spesso non apprezziamo perché, scusate il gioco di parole, “perennemente (ma non per molto) presente”. E lo spreco delle società moderne è abnorme e non ce ne rendiamo neanche conto. Ciò che mio padre (insegnante tra l’altro di educazione tecnica) voleva dirmi era proprio questo! Essere un tantino più accorti per evitare gli sprechi! I link, gentilmente segnalati dal mio amico “svulazzo” sono estratti dai siti di due delle più importanti testate giornalistiche d’Italia, e rispettivamente, il primo del Corriere della Sera ( commento al libro pro-ambientalista di Paul Waddington), e il secondo da La Repubblica, nel quale  potrete leggere come è possibile vivere a “emissione zero” come testimoniato dall’esperienza dell’autore, anche se, a mio parere, caduto nell’eccesso opposto. Buona lettura!   

 Ottimizzatore risparmio idrico                                                       

                                             

Buone feste!!!

Presepe 

Auguri a tutti! A chi mi conosce e mi sta vicino, a chi mi non mi conosce ancora e a chi non mi conoscerà mai! Un sincero augurio di Buon Natale e di un felice anno nuovo! Ps: chi ha tempo di farsi due risate consiglio vivamente l’apertura di questo link: http://www.elfyourself.com/?id=1524580519   Niente paura è una cartolina d’auguri animata gentilmente realizzata dalla mia alunna (Produced by Debby Cannavò). I personaggi e le azioni in esse contenute  “non” sono il frutto della fantasia dell’autrice.

   Albero di Natale                                                        

La promessa dell’assassino

La promessa dell’assasinoSublime! Semplicemente sublime! Era tempo che non vedevo un thriller noir così efficace e coinvolgente. La trama, all’inizio appare infittita e oscura per poi spiegarsi progressivamente nel corso del film. Ciò che però rende questo film uno dei più belli del genere è l’interpretazione…di tutti i protagonisti, dai principali a quelli che potrebbero essere secondari, nessuno escluso. Ovviamente un merito particolare va a Viggo Mortensen ma ogni  attore risulta essere in un certo senso il protagonista principale, dotato di una propria personalità ma al contempo mai slegata in modo individualistico dal contesto relazionale con gli altri. Insolito e spettacolare cambio di ruolo per Vincent Cassel che ha l’ulteriore merito, a mio parere, di sapersi adattare a qualunque tipo di personaggio e a qualsiasi genere. Fotografia da antologia.

Un consiglio…andate, non verrete delusi; è una “promessa”….  

La trama è tratta dal sito filmscoop, dentro il quale è possibile ottenere ulteriori approfondimenti.

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The Kingdom

The Kingdom Per gli amanti delle azioni in presa diretta (tecnica impiegata per enfatizzare il coinvolgimento emotivo dello spettatore che consiste nell’utilizzare la cinepresa senza l’ausilio degli “stabilizzatori d’immagini in movimento”, riproducendo invece l’azione come realmente vissuta e interpretata in prima persona dal protagonista/spettatore; tanto per intenderci, la tecnica utilizzata ad esempio nelle scene dello sbarco in Normandia nel film “Salvate il soldato Ryan” o in “Black Hawk Down (anche se in questo caso in modo a volte eccessivamente convulso e….”traballante”). Insomma, per gli amanti del genere lo consiglio vivamente, perché il regista è riuscito degnamente a coniugare: una tematica geopolitica d’attualità, un intreccio basato sul mix affetto/fiducia/sospetto, e un connubio ben orchestrato tra suspance crescente e shock da catastrofe inaspettata. Un buon prodotto davvero, per trascorrere una piacevole serata!

Le notizie relative alla genesi, alla trama e al mini commento sono tratti dal sito filmscoop , dentro il quale poter leggere ulteriori approfondimenti

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Piccoli grandi gesti!

Noi doniamo                                                                                      

I gesti di solidarietà non dovrebbero mai essere pubblicizzati, ne sono convinto!Questo articolo, infatti non intende convincere nessuno su una scelta che deve necessariamente provenire dal cuore e nel modo più spontaneo possibile! Vorrei solo raccontarvi brevemente la mia ultima esperienza da donatore di sangue, avvenuta Domenica  8 Dicembre.

Scoprire nel corso degli anni una crescita, lenta ma continua, di donatori, mi ha piacevolmente impressionato perché questa piccola comunità, che scopri esistere solo in poche e rare occasioni durante l’anno, è costituita da persone umili e accomunate dallo stesso solidale intento. Puoi trovare  persone che non hai mai visto ma che abitano vicino a te, persone magari che hai incontrato centinaia di volte ma con le quali troverai solo lì l’occasione di scambiare quattro chiacchiere, e puoi anche trovare inaspettatamente un tuo collega di lavoro col quale condividere questa esperienza.

Le scorte di sangue negli ospedali sono sempre più richieste (per trasfusioni in caso di incidente o per i malati di talassemia); personalmente non credo in una campagna pubblicitaria volta favorire tale gesto che implichi l’allettante “scambio di gadget” ( penne, calendarietti, portachiavi, diari…); ahimè! Anche questo è presente, anche in forma selvaggia ( c’è chi ne fa una scorta spropositata, soprattutto a fine anno). Credo invece fortemente nell’auto-responsabilizzazione dell’individuo, per un gesto che dovrebbe essere sempre altruistico e disinteressato.

La mia prima volta…..in aereo!!!

Io e mio fratello

Come superare la paura di volare? Semplice, basta aver accanto una persona a cui vuoi e che ti vuole bene! Il 4 Ottobre scorso, infatti, data del mio 33° compleanno nonché del mio primo viaggio in aereo è stato un giorno particolarmente…..emozionante! La mattinata già regalava i suoi piccoli momenti di gioia: gli auguri dei miei cari, dei miei colleghi, dei miei alunni, anche dei miei “non alunni” per la verità, l’apertura di regalini e di dediche varie….insomma, tutte le premesse utili per affrontare e superare l’ansia della…”prima volta”!!! Terminato il mio orario scolastico, parto con i miei per l’aeroporto. E, dopo una fase di ambientamento…il termine giusto è questo! Almeno leggendo i consigli delle compagnie aeree che invitano i futuri viaggiatori a recarsi in aeroporto con un certo anticipo per dare un’occhiata all’interno delle sale d’attesa e magari osservare più da vicino qualche aereo in partenza. Ricordando “French Kisss” (colgo l’occasione per informarvi su un’altra delle mie tante passioni, il cinema appunto), ho anche scoperto come l’Alitalia offra addirittura l’opportunità, per i più aerofobici ( non era comunque il mio caso), di partecipare a corsi specifici con dei veri e propri simulatori. Certo, ognuno cerca di superare le proprie ansie come può…chi cerca di non pensarci, chi si affida alle statistiche positive ( basta fare in effetti un paragone con altri mezzi trasporto che passano tutte le paure), chi, come me, lo ammetto, ha dato un’occhiata a qualche video crash di Youtube o alle indagini tecniche dei disastri su “Discovery Science”; devo dire che tali sistemi mi hanno aiutato, ma in minima parte rispetto a quello che può darti la vicinanza di una persona. Così saliamo in aereo! Ambiente tutto sommato piccolo ma accogliente (scusate il termine da rivista d’arredamento). Sinceramente durante la fase di decollo e in quella successiva non ho fatto altro che guardare il pavimento, ovviamente stringendo la mano di Angelo, che ha potuto verificare scientificamente come un arto (in stato d’ansia) possa trasformarsi dallo stato solido allo stato liquido! Figuratevi che mi aspettavo diverse accelerazioni “G” (neanche fosse uno Shuttle…). Dopo qualche minuto, timidamente, ho iniziato a guardare dal finestrino riconoscendo le Eolie, davvero emozionante! Il sudore alle mani via via scompariva e così mi son detto: “E’andata”! Il volo prevedeva uno scalo a Roma quindi è durato poco, circa 40 minuti e ho avuto solo un po’ di fastidio nelle fasi di avvicinamento a terra e di atterraggio ( ha accelerato e decelerato un paio di volte) ma mi tranquillizzava aver spiegato tutto da mio fratello tranne sapere poi, dopo essere atterrati, che quelle manovre non erano certo il massimo della tecnica. Ho fatto conoscenza con qualche vuoto d’aria ma, la cosa che ricordo con più affetto è stata la sorpresa organizzata da Angelo con il comandante per il rilascio del certificato attestante il mio “Battesimo dell’aria”, da quest’ultimo firmato, e corredato del diarietto di appunti e ricordi da compilare. Una bellissima emozione, davvero….indimenticabile!!!!Un giorno la incornicerò, attraverso questo certificato, anche materialmente! Perché quest’esperienza è entrata già a far parte dei miei ricordi più belli e più intensi della mia vita! Altri dettagli sul viaggio spero di pubblicarli al più presto; comunque ciò che solitamente è interpretato come “cornice” è diventato la rappresentazione di un bellissimo quadro chiamato “Viaggio in Germania” (come si sarà dedotto dalla foto….), in cui, il pernottamento in tenda (vi lascio immaginare le avventure/disavventure), la conoscenza della città e delle sue bellezze architettoniche e artistiche, la conoscenza della cucina e delle usanze locali…..all’Oktoberfest, hanno fatto sì che un compleanno si tramutasse in una nuova esperienza sotto tutti questi aspetti.

Grazie Angelo!

Per concludere… termino quest’articolo con qualche consiglio! Certo…a chi non ha ancora volato, accettare consigli da parte di chi ha da poco preso l’aereo mi sembra poco opportuno ma una cosa è certa! Volare per la prima volta insieme a una persona che dà fiducia è il modo migliore per superare certe ansie, certe paure…e non solo in volo! Secondo consiglio…..: viaggiate!!!! Con qualsiasi mezzo, in qualsiasi posto, ma viaggiate. La conoscenza di posti nuovi arricchisce sempre! Terzo e ultimo consiglio, musicale: “Marco Polo” di Jovanotti, per chi la volesse può benissimo contattarmi al mio indirizzo!