Quante volte ho sentito mio padre dire: “ La chiudiamo la porta d’ingresso? Che il calore se ne va…?” – “Ma servono tutte queste luci? La corrente elettrica mica ce la regalano!!!” Certo all’inizio non ci facevo caso; in un secondo tempo poi è subentrata l’ilarità di chi, come me, non capiva e ci rideva sù amplificando così la gravità del danno perché ahimè vittima della spirale consumistica; col senno di poi però ci rende conto di quanto avessero fondamento le sue parole. E’vero, l’energia è un bene prezioso che purtroppo spesso non apprezziamo perché, scusate il gioco di parole, “perennemente (ma non per molto) presente”. E lo spreco delle società moderne è abnorme e non ce ne rendiamo neanche conto. Ciò che mio padre (insegnante tra l’altro di educazione tecnica) voleva dirmi era proprio questo! Essere un tantino più accorti per evitare gli sprechi! I link, gentilmente segnalati dal mio amico “svulazzo” sono estratti dai siti di due delle più importanti testate giornalistiche d’Italia, e rispettivamente, il primo del Corriere della Sera ( commento al libro pro-ambientalista di Paul Waddington), e il secondo da La Repubblica, nel quale potrete leggere come è possibile vivere a “emissione zero” come testimoniato dall’esperienza dell’autore, anche se, a mio parere, caduto nell’eccesso opposto. Buona lettura!
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Caro Francy,
) non riesco a capire come mai essendo a tutti noti i rimedi per affrontare non dico ecologicamente ma almeno razionalmente la gestione dei rifiuti (raccolta differenziata, quindi riutilizzo, riciclo, uso razionale e minimo delle discariche, inceneritori?) si continui a rimanere in regime di continua emergenza. Lo so, lo so, …. la cattiva politica, le istituzioni marce, la corruzione, il malaffare, la camorra, le imprese in odor di camorra, l’ignoranza, ecc. ecc.
naturalmente sai che ecologicamente sono in assoluta sintonia con te e quindi non potevo non apprezzare l’articolo sull’energia. A differenza del tuo mio padre, purtroppo o forse meno male per lui, non ha mai avuto il tempo o forse la necessità di sensibilizzarmi dal punto di vista ecologico: quand’ero ragazzino infatti le emergenze ambientali dei nostri giorni non erano neppure a gli albori e quindi solo poche persone avevano sviluppato una coscienza ecologica.
Allo stato attuale alcuni fenomeni (vedi rifiuti in Campania) permangono in uno stato di continua emergenza (è anche per questo che ti sto scrivendo questo commento); sai riflettendoci sopra (sai che sono sempre un pizzico polemico
L’Italia era il paese più bello del mondo, ma di questo passo diventerà presto anche il meno vivibile!
Se non vogliamo che tutto ciò accada, muoviamoci TUTTI e fin da SUBITO.